Il denim, tessuto iconico della moda globale, è da tempo al centro di un dibattito sulla sostenibilità ambientale. La produzione tradizionale dei jeans, infatti, comporta un elevato consumo di risorse naturali e l’impiego di processi chimici inquinanti. Negli ultimi anni, tuttavia, numerosi brand hanno intrapreso un percorso verso pratiche più eco-friendly, adottando tecnologie innovative e materiali sostenibili.
L’impatto ambientale della produzione di denim
La realizzazione di un singolo paio di jeans può richiedere fino a 10.000 litri d’acqua, oltre all’uso di sostanze chimiche nocive per l’ambiente e per la salute umana. Processi come la tintura e il finissaggio contribuiscono all’inquinamento delle acque, mentre le tecniche di sabbiatura, utilizzate per conferire l’effetto usurato al tessuto, possono causare gravi problemi respiratori agli operatori coinvolti.
Tecnologie sostenibili nella produzione del denim
Per ridurre l’impatto ambientale, l’industria del denim sta adottando diverse soluzioni innovative:
Tintura con indaco privo di anilina: l’anilina è una sostanza tossica presente nei coloranti tradizionali. L’uso di indaco senza anilina riduce la tossicità del processo di tintura.
Tecnologia EcoSonic: sviluppata da PureDenim, questa tecnica utilizza ultrasuoni per trattare il tessuto, riducendo il consumo d’acqua a soli 0,53 litri per metro di tessuto e diminuendo del 40% l’energia utilizzata rispetto ai metodi tradizionali.
Processi a circuito chiuso: alcuni produttori implementano sistemi che riciclano l’acqua e recuperano le sostanze chimiche, minimizzando gli sprechi e l’inquinamento.
Brand italiani e l’impegno verso un denim sostenibile
In Italia, patria di eccellenze tessili, diversi marchi stanno integrando la sostenibilità nelle loro produzioni: Tra questi:
Candiani Denim: azienda leader nella produzione di tessuti denim, ha introdotto il “PCR Denim” (Post-Consumer Recycled), realizzato con cotone riciclato da vecchi jeans, riducendo significativamente l’uso di risorse naturali.
Re-HasH: conosciuto per la combinazione di artigianalità italiana e sostenibilità, impiega tessuti eco-friendly e tecniche di lavaggio che riducono il consumo d’acqua e l’uso di sostanze chimiche.

Liu Jo: Ha introdotto la collezione “Better Denim”, realizzata con tessuti a basso impatto ambientale e processi produttivi che riducono l’uso di acqua e sostanze chimiche.

GAS: Si è impegnata nell’utilizzo di cotone organico certificato e nella riduzione dei consumi energetici nelle fasi di produzione.
Par.Co Denim: Questo marchio bergamasco produce jeans utilizzando cotone biologico certificato GOTS e promuove una filiera corta per minimizzare l’impatto ambientale.

Kiton: Pur essendo noto per l’abbigliamento sartoriale di lusso, Kiton ha iniziato a incorporare pratiche sostenibili, come l’uso di materiali naturali e processi produttivi eco-compatibili, nelle sue linee di denim.

Velasca: Conosciuta principalmente per le calzature, Velasca ha collaborato con Candiani Denim per creare prodotti che uniscono tradizione artigianale e sostenibilità.

La capsule collection Eco Wash di PLEASE
In questo contesto di crescente attenzione alla sostenibilità, il brand italiano PLEASE ha lanciato la capsule collection “Eco Wash”. Questa linea celebra l’unicità del denim attraverso un approccio responsabile che riduce l’impatto ambientale senza compromettere lo stile distintivo del marchio.

Ogni fase della produzione è stata ripensata per garantire un uso più efficiente delle risorse, adottando tecnologie all’avanguardia come:
Macchinari laser: per creare effetti di usura senza l’uso di sostanze chimiche.
Sistema e-Flow: che utilizza micro-nanobolle per distribuire uniformemente i prodotti chimici, riducendone la quantità necessaria.
Trattamenti all’ozono: per schiarire il denim senza l’impiego di agenti sbiancanti nocivi.

La collezione offre una varietà di modelli, tra cui jeans a vita alta, a zampa e giacche in denim, tutti rifiniti con dettagli eco-friendly come salpe in materiale plastico riciclato ed etichette realizzate con materiali a basso impatto ambientale.
Conclusione
La transizione verso una produzione di denim più sostenibile è una sfida complessa che richiede l’impegno congiunto di innovazione tecnologica, scelte responsabili da parte dei brand e una maggiore consapevolezza dei consumatori. Le iniziative intraprese da marchi come PLEASE, Candiani Denim e altri rappresentano passi significativi verso un futuro in cui moda e sostenibilità possano coesistere armoniosamente.
