Salone del Mobile 2025, cuore pulsante del design internazionale, torna a Milano dall’8 al 13 aprile con un’edizione che si preannuncia tra le più ricche e sorprendenti degli ultimi anni. Il ritorno di Euroluce e la fitta trama di eventi del Fuorisalone accendono ogni quartiere della città: da Brera a Tortona, da Isola a Porta Venezia, ogni spazio si trasforma in un laboratorio creativo che racconta il futuro dell’abitare. In questo scenario vibrante, le aziende protagoniste plasmano narrazioni che intrecciano materiali sostenibili, artigianato, tecnologia e poesia progettuale.
Chantecler debutta con la capsule Hidden Treasures, realizzata con Gala Rotelli: una collezione di vasi in vetro soffiato esposta in boutique l’8 aprile, che rende omaggio alle profondità marine capresi. Un progetto che traduce l’identità orafa del brand in oggetti poetici e traslucidi.

Tra moda e design, Twinset Milano e Arper danno vita a un’installazione in via Manzoni 34. La sedia Catifa Carta in PaperShell incontra la nuova borsa Liliane: forme leggere, materiali sostenibili e visione condivisa di una nuova estetica consapevole.

Ad Alcova, la designer Lara Bohinc presenta Anima Collection: sedute in lana di alpaca e crine di cavallo che evocano l’inconscio junghiano. L’allestimento immersivo esplora la relazione tra corpo e spazio, tra arte e design emozionale.

Al Salone, Valentini svela la poltrona Gregory: struttura cubica, braccioli scultorei e tessuti pregiati come il velluto verde oliva. Il contrasto tra geometria e morbidezza esprime la filosofia sartoriale del brand.

Presso lo spazio EIDOS in via Solferino, lo chef Max Mariola presenta The Sound of Love, un tavolo multifunzione disegnato da Ivo Maria Redaelli e prodotto da Stoneform. L’oggetto diventa simbolo di convivialità e innovazione, al centro di showcooking quotidiani.

Nel flagship milanese, D.A.T.E. celebra la collaborazione con l’artista Michele Simonetti: la mostra Cityscapes trasforma il punto vendita in una galleria di visioni urbane, dove arte e sneaker dialogano in un omaggio alla città di Firenze.

HENGE svela nello showroom di via della Spiga e a Palazzo Bovara la collezione 2025 con firme d’eccezione: Johanna Grawunder gioca con luce e colore nella lampada Go-Go-Go, Tanju Özelgin reinterpreta la materia in chiave architettonica e Patricia Urquiola firma una sorprendente cucina-laboratorio.

Lo studio Fuse Project di Yves Béhar firma per Zanat lo sgabello Rye: gambe in legno massello che si biforcano come spighe di grano, intagli artigianali e design sostenibile per una seduta che reinventa la tradizione.

Nube torna al Salone con nuove creazioni firmate Carlo Colombo e un concept stand curato da Fabio Fantolino: poltrone e divani dalle linee avvolgenti si inseriscono in un linguaggio elegante e contemporaneo.

Con il suo concept No-Wall House, Caccaro trasforma l’arredo in architettura. Sistemi modulari come Freedhome, Wallover e Architype eliminano le pareti per ridefinire lo spazio domestico in chiave fluida e funzionale. Leggi il nostro approfondimento.

Marac propone un design sostenibile e accogliente con il divano modulare Owen e i tavolini Re-Wind in vetro e marmo riciclati. Un linguaggio fluido e attuale che si adatta a contesti residenziali e contract.

JANUS et Cie e Sebastian Herkner firmano Boheme, collezione outdoor in polipropilene intrecciato e alluminio verniciato. Le lanterne USB proiettano giochi di luce, creando ambientazioni sofisticate e poetiche.

Tomasella presenta Pandora e Shiro, madia e mensola porta TV, interpretazioni moderne di funzionalità ed estetica. Finiture materiche, inserti metallici e componibilità per un living su misura.

Al Fuorisalone, Adrenalina presenta Aedo, divano co-progettato con persone non vedenti insieme al Museo Omero e all’Istituto Cavazza. L’installazione a Palazzo Litta è un viaggio multisensoriale attraverso il tatto, il suono e la luce filtrata.

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Il Salone del Mobile 2025 ha appena preso vita e siamo certi che le sorprese non finiranno qui. Torneremo presto con nuovi approfondimenti, eventi inediti e installazioni straordinarie, per continuare a raccontarvi l’evoluzione del design contemporaneo.
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